Smart Working? Impariamo a conoscerlo

smart-working
L’utilià del “lavoro agile” ai nostri tempi

L’amore al tempo del colera? No lo smart working al tempo del coronavirus:
Con DPCM 8/3/2020 art.2 comma 1 lettera r il Governo ha dato la possibilità a tutti in tutta Italia di avvalersi dello Smart working (lavoro agile) per prevenire i contagi da coronavirus, o almeno cercare di ridurre le distanze tra lavoratori in azienda favorendo il lavoro da casa.
La procedura riguarda solo i lavoratori subordinati! No co.co.co. no tirocinanti praticanti o stagisti.
La durata di questo provvedimento vale fino al 31/7/2020 e prevede rispetto a quello ordinario, una formula più snella di avvio.
La procedura si sviluppa in tre elementi:
1) lettera di avvio al lavoro agile (atto unilaterale del datore di lavoro senza stipula di un accordo individuale – procedura agevolata)
informativa sulla salute e sicurezza (da scaricare dal sito INAIL)
3) comunicazione di avvio telematica su www.cliclavoro.gov.it

comunicazione al lavoratore di avvio Smart Working ex DPCM 8/3/2020
Gentile Signore / a cognome nome – codice fiscale indirizzo
oggetto attivazione modalità smart working
in considerazione delle misure emergenziali previste dal decreto legge 6/2020 e dai conseguenti Decreti attuativi DPCM 8/3/2020 e 9/3/2020 e al fine di contenere il più possibile il contagio da COVID 19 siamo con la presente a comunicarle che a partire dal giorno __/__/2020 fino al giorno __/__/2020 Lei presterà la propria attività lavorativa in modalità lavoro agile ai sensi degli artt. 18 e ss L.81/2017.
data firma del legale rappresentante.
– consegna a mano o via mail (pec inutile raccomandata inutile)
– la procedura è immodificabile, e non esiste proroga ma solo procedure di riattivazione. Attenzione! Dallo smart working si può recedere solo se a tempo determinato e la sua durata è irrevocabile quindi non conviene fissare un tempo lungo perché poi non può essere revocato.
il datore di lavoro deve elencare la strumentazione fornita al lavoratore e deve dare una informativa sull’utilizzo e le modalità di connessione e disconnessione dal lavoro degli strumenti informatici, i requisiti minimi di idoneità dei locali adibiti allo smart working (il lavoratore non può lavorare da un luogo pubblico ma da casa e in un locale idoneo)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *